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Budget E Costi Sanitari

Il budget inglese serve a coprire tre aspetti dell’assistenza sanitaria : lo staff che lavora nello studio, una serie di servizi ospedalieri non di emergenza e le prescrizioni. I risparmi ottenuti in questi settori possono essere spostati da un settore all’altro o spesi in altro modo per migliorare l’assistenza ai pazienti.

Uno degli obiettivi dell’introduzione del budget è stato quello di fornire gli studi di incentivi per contenere la crescita nei costi delle prescrizioni. Gli studi e le ricerche dimostrano scarsi successi, tanto meno nel blocco dei costi.

La possibilità di analizzare le prescrizioni ed i costi rende questo aspetto il più semplice da studiare. Tuttavia, non c’è correlazione fra costi e qualità della prescrizione, né questi costi possono essere analizzati al di fuori del contesto globale delle risorse sanitarie . Prescrizioni inefficaci o costose senza ragione fanno impennare i costi, così come succede con l’uso appropriato di farmaci per via inalatoria nell’asma oppure di statine nella prevenzione secondaria dell’ischemia cardiaca.

Una prescrizione appropriata ed efficace possiede la potenzialità di ridurre la necessità di consulti e di ricoveri ospedalieri : l’unico studio controllato attuato sull’argomento non ha dimostrato che i medici con budget richiedessero meno consulti specialistici, il trend essendo in crescita in tutti i medici.

Negli anni 1995-1996, il 90% dei risparmi globali fra i medici con budget è avvenuto nelle spese legati agli ospedali e 81% dei reinvestimenti sono avvenuti nella dotazione degli studi, facendo mancare quindi fondi diretti al SSN. Inoltre, occorre ricordare gli enormi costi di gestione di un budget ( vedi M.D…………) : nel 1996, si sono spesi in Gran Bretagna 153 milioni di sterline !

Nel frattempo, si è verificato un grande aumento di ricoveri ospedalieri d’urgenza. Perché ? Aumento di riospedalizzazioni, cambiamenti nella gestione delle cooperative di guardia notturna, ridotta volontà di tenere i pazienti a casa in un clima di crescente litigiosità e burocratizzazione, necessità di chiedere l’urgenza per essere presi in considerazione in tempi ragionevoli.

Il sistema con budget potrebbe contribuire a questo maggiore costo , perché il ricovero non rientra nel budget

Quindi, il fundholding non è riuscito a contenere la crescita nei costi delle prescrizioni, né a ridurre l’utilizzo di costosi consulti ospedalieri, addirittura ha contribuito alla crescita delle ospedalizzazioni d’urgenza. Si è imposta, in Gran Bretagna, una pausa di riflessione, facendo però attenzione ai rischi che potrebbero nascere da una caduta di qualità delle cure di emergenza e dalla progressiva privatizzazione della chirurgia elettiva.

Bibliografia

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