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La Ricertificazione Dei Medici Di Famiglia

LA RICERTIFICAZIONE DEI MEDICI DI FAMIGLIA

Francesco Carelli, Direttore Accademia Italiana dei Medici di Famiglia

La certificazione e ricertificazione del possesso di titoli culturali e professionali acquisiti nel tempo serve, per chi lo voglia, per godere credito presso la società, le commissioni, le istituzioni nazionali e internazionali, per creare un curriculum di carriera che porti a spazi e tempi protetti per studio e ricerca. Per sé stessi e per rispetto verso sé stessi.

Non è più possibile accettare l’idea che esistano medici inadeguati e che questi siano poi retribuiti esattamente come chi, invece, investe grandi quantità di energia e di denaro nella propria professionalità.

Spendere non vuole dire solo attrezzature, ma studi, ricerche, corsi, iniziative sul territorio, perché più attrezzature non significano maggiore bravura ( il rapporto medico-paziente è fatto soprattutto di ascolto ) .

Tutto ciò può cambiare la qualità della nostra vita professionale, non più gestita e ritmata dalle Autorità Sanitarie Locali con “aggiornamenti” che non sono mai piaciuti, e non più “usata” dalla utenza – burocrazia, ma ricercati per conoscenza di qualità certificata, e, per questo, consapevolmente non cancellabili a piacimento.

Gli obiettivi di una ricertificazione periodica mirano ad incoraggiare i medici a rispettare i cambiamenti che avvengono nella società e a integrarli nel rinnovamento del loro lavoro professionale, così come a dare merito ai medici che rispondono a standard nazionali di competenza e capacità.

E’ importante che questi standard siano sufficientemente rigorosi per distinguere realmente i meritevoli.

L’American Board delle Specialità Mediche riconosce un limite di validità dei certificati variabile fra sette – otto anni. I medici di Famiglia norvegesi ( vedi M.D. 1998 ; 28. :…..) hanno un sistema articolato quinquennale e anche su quello si è basata la filosofia di riaccreditamento dell’Accademia Italiana dei Medici di Famiglia.

Louis Weed ( BMJ, 1997 ;315 :231-5) afferma che test basati sulle conoscenze incoraggiano la memorizzazione di fatti, in effetti una pratica da scoraggiare, specialmente di fronte al continuo aumento di nuove informazioni.

Invece, Weed raccomanda che i medici siano valutati sulla loro capacità di trovare, integrare nel loro operare e comunicare informazioni – un nuovo set di capacità definito letteratura dell’informazione.

Il College Canadese e l’Accademia Australiana hanno deciso di non inserire esami formali nei loro processi di ricertificazione, basandosi sul fatto che esami anche legalmente difendibili valutano un settore limitato delle competenze, oltre a non stimolare curiosità , ricerca, iniziativa, operatività sul territorio e con gli altri.

Così, il mantenimento della certificazione è basato sulla partecipazione ad attività educazionali e di miglioramento della qualità. Il tradizionale sistema di educazione medica continua a gestione centralizzata che “aggiorna” le conoscenze biomediche dei medici è sostituito da attività di gruppo che facilitino l’apprendimento, la ricerca, risultati professionali multidisciplinari.

Il Royal Australasian College prevede la partecipazione in attività di miglioramento della qualità, come audit dell’attività di studio e programmi di valutazione del College, nei quali sono previste valutazioni fra pari su una gamma di qualità professionali e personali, essenziali per la continuità di certificazione.

Il recente American Medical Accreditation Program ( AMAP ) evita ai medici il compito ripetitivo di presentare dati professionali, riconoscendo la necessità di spostarsi dalla tradizionale valutazione ” istantanea ” del singolo evento a un monitoraggio continuo delle competenze e rendimenti nel corso del tempo ( BMJ, 1998 ;317 ;1994-5 ).

In un programma canadese volto a questo fine ( BMJ ;1998 ; 316 : 545-8 ) è stato proposto un programma di ricertificazione o rivalidazione continua che si riferisce su dati accumulati dagli studi dei medici. In questo sistema ai medici vengono richiesti, ad intervalli regolari, i sommari di casi clinici selezionati estratti dallo schedario. A seconda dei problemi sanitari locali, questi dati possono cambiare da un anno all’altro.

Verifiche fra pari verranno usate per valutare le capacità di comunicazione interpersonali e medico – paziente.

Analisi ( relazioni ) delle attività dei singoli medici volte al miglioramento dell’attività professionale e di studio costituiscono la seconda componente del sistema di ricerticazione proposto.

Come è possibile fornire documentazione per la certificazione periodica per via elettronica ( come già pratica AIMF con un sito personale per ogni Membro che può inserirvi tutto quanto – pubblicazioni, corsi, attività – ) e come è attuato nel programma MOCOMP canadese, i progressi della tecnologia informatica dovrebbero rendere più semplice la registrazione della ricertificazione periodica. A livello internazionale si sta affermando l’idea di una ricertificazione quinquennale da presentare alle rispettive Accademie mediante relazioni computerizzate.

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